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Malostranská beseda

Questo edificio tardo rinascimentale fu utilizzato come municipio della Città Piccola dalla fine del XV secolo secolo fino al 1784. Nel corso dei secoli è stato ristrutturato alcune volte; dopo la recente ristrutturazione generale gli è stato restituito il suo aspetto originario con torri ed abbaini del XVII secolo. Nel 1868, qui venne istituita la Malostranská Beseda, che offre ancora oggi una ricca varietà di attività culturali e di servizi gastronomici.

Malostranská beseda, Malostranské náměstí 21, Praha 1 - Malá Strana, 118 00
Web: http://www.malostranska-beseda.cz

La storia dell'edficio

Nel 1257 Přemysl Otakar II fondò sotto il castello di Praga (Pražský hrad) la Città Nuova di Praga (Nové Město pražské). Cacciò la popolazione ceca e vi portò i coloni tedeschi. Quando Carlo IV (Karel IV.) fondò la sua magnifica Città Nuova di Praga, chiamò la prima Città Minore, in seguito Quartiere Piccolo. Inizialmente i rappresentanti della città si ritrovavano nell’originaria chiesa di S. Nicola (sv. Mikuláš), in seguito costruirono il municipio al centro del mercato, il che è documentato dal primo rapporto del 1407. Questo fu distrutto irreparabilmente, assieme ai libri del comune, 12 anni più tardi dai mercenari reali durante le guerre ussite. Un altro municipio del Quartiere Piccolo, detto municipio vecchio, venne fondato nell’edificio che la città ottenne in eredità dallo scriba Václav di Bítov, anche questo in Piazza del Quartiere Piccolo, al numero civico 2. Il municipio rimase qui fino al 1478. Di questo periodo troviamo oggi nel cortile due prigioni del periodo gotico e, nel retro del cortile, i resti della torre del castello del Piccolo Quartiere del periodo di Přemysl Otakar II. Nel 1478, gli abitanti del Piccolo Quartiere acquistarono da Jan Tovačovský di Cimburk un lotto di terreno nell’angolo orientale della piazza e dell’odierna via Letenská e, vi costruirono il nuovo edificio del municipio, con la torre in stile tardo gotico. Sedevano qui 11 consiglieri con il sindaco, col primo magistrato imperiale e con lo scriba e, prendevano decisioni sulla gestione della città, sulle cause penali e civili, sulle questioni degli orfani e altro. L’edificio è ricordato grazie alla cosiddetta confessione boema, che fu qui scritta nel 1575: si trattava di articoli composti dall’opposizione non cattolica boema come base per i negoziati riguardanti la legalizzazione della libertà religiosa. Sul palazzo è apposta una targa commemorativa in bronzo che ricorda questo avvenimento. Questo cosiddetto nuovo municipio del Quartiere Piccolo fu un tempo un gioiello cittadino. Sull’incisione Sadelerova del 1606, accanto alla torre d’angolo a due piani, è visibile anche la parte con il porticato. Il municipio fu rimaneggiato nell’odierno stile tardo rinascimentale negli anni 1617 – 22, probabilmente dal costruttore e scalpellino Giovanni Campione Bossi secondo il progetto di Giovanni Maria Filippi. Con il rimaneggiamento in stile tardo rinascimentale e manieristico si voleva eguagliare gli edifici rappresentativi circostanti che sorgevano rapidamente. Nel 1648, l’armata svedese devastò il Quartiere Piccolo e saccheggiò l’edificio appena ricostruito. Nel sottoporticato si è conservato il portale con un simbolo del 1660, quando l’edificio veniva rimaneggiato in stile primo barocco da Vilém Oppenried. L’aspetto attuale risale al periodo intorno al 1820, quando durante i rimaneggiamenti del costruttore Josef Kaura vennero tolti i frontoni originali e tre torri. La facciata che dà sulla via Letenská ha comunque conservato l’aspetto originale. Il municipio fu attivo fino al 1784, quando vennero unificati tutti e quattro i rioni di Praga, la Città Vecchia, la Città Nuova, Hradčany ed il Quartiere Piccolo. La gestione dei rioni unificati fu allora trasferita al municipio della Città Vecchia. Dal municipio del Quartiere Piccolo fu trasferita anche la porta intarsiata del 1619, che si trova oggi nel famoso portale con la scritta Senatus. Negli anni 1784 – 93, l’edificio del municipio del Quartiere Piccolo fu rimaneggiato e divenne sede dell’ufficio fiscale, dell’archivio dell’agenzia delle entrate e del carcere politico. Durante i rimaneggiamenti del XIX secolo, il carattere originale fu decisamente degradato. Nel 1868 venne qui fondata la Malostranská beseda, che, con una ricca varietà di attività culturali, funziona ancora oggi. Dal 2006 fino al 1. 3. 2010 fu eseguito un restauro generale dell’edificio. Nel settembre del 2008, dopo 180 anni, furono installate sulle torri 3 cupole (repliche fedeli di quelle originali). L’altezza della cupola più grande è di 6,5 m. L’aspetto dell’edificio rispetta ora quello originale del XVII secolo. Dal 20 gennaio 2010 si trova nell’edificio della Malostranská beseda la campana di S. Venceslao (sv. Václav), che è situata nella torre centrale. L’autore è il costruttore di campane Petr Rudolf Manoušek con i suoi collaboratori. La campana è in lega di rame, pesa 160 kg e non è oscillante.

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