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Chiesa di San Nicola nella Città Piccola (Kostel sv. Mikuláše - Malá Strana)

È la chiesa barocca più famosa di Praga ed uno degli edifici barocchi più preziosi a nord delle Alpi. La cupola ha un diametro incredibile di 20 metri, mentre l'altezza interna fino al culmine della lanterna è di oltre 49 metri. È l’interno più alto di tutta Praga, nonché un esempio eccezionale di decorazione in stile barocco culminante. Per tutto l’anno, nella chiesa si tengono concerti suonati con l’organo storico risalente al XVIII secolo.

Chiesa di San Nicola nella Città Piccola (Kostel sv. Mikuláše - Malá Strana), Malostranské náměstí, Praha 1 - Malá Strana, 118 00
Web: http://www.stnicholas.cz, indirizzo e-mail: info@stnicholas.cz
tel.: +420257534215

Orario di apertura

Novembre – Febbraio

Tutta la settimana
09.00 – 16.00

Marzo – Ottobre

Tutta la settimana
09.00 – 17.00

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Ultimo ingresso 15 minuti prima dell'orario di chiusura

Prezzo d'ingresso

di base

70 CZK

ridotto

50 CZK

FUNZIONI RELIGIOSE ROMANO-CATTOLICHE CHE SI SVOLGONO REGOLARMENTE

  • domenica: 20.30

CONCERTI D'ORGANO, DI MUSICA CLASSICA

  • Concerti regolari: aprile - ottobre (ogni giorno tranne martedì, dalle ore 18.00)

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Programma

La storia dell'edficio

Nella piazza della Città Piccola c’era una chiesa parrocchiale gotica che nel 1283 era stata consacrata a San Nicola. Dopo il 1620, nell’ambito della ricattolicizzazione, Albrecht di Valdštejn la consegnò ai Gesuiti e la parrocchia fu trasferita all’adiacente chiesa di San Venceslao. Nel 1626, all’interno dell’edificio parrocchiale sorse la prima casa dei professi gesuiti. Negli anni successivi, i Gesuiti ampliarono la loro attività all’interno della Città Piccola. Dopo altri due anni aprirono una scuola elementare ed un ginnasio inferiore. Con il sostegno della famiglia Kolovrat, pianificarono la costruzione di una nuova chiesa e di una nuova casa dei professi, perciò acquistarono i terreni adiacenti che includevano giardini, parrocchie, scuole e 12 case. La vecchia chiesa di San Nicola fu demolita e, nel 1673, fu posta la prima pietra della casa dei professi gesuiti e della nuova chiesa. I lavori di costruzione della casa dei professi venivano ostacolati anche dall’adiacente chiesa di San Venceslao, che per questo motivo venne demolita e ricostruita un po’ più lontano, all’angolo dell’ala della casa dei professi. La costruzione della chiesa, che sarebbe dovuta avvenire secondo un progetto di Domenico Orsi, fu più volte rinviata ed iniziò solo nel 1703. La prima parte della chiesa venne edificata secondo un progetto di Kryštof Dienzenhofer. Si trattava della facciata e della navata con le cappelle consacrate nel 1711. La parete dinamica della facciata è composta da tre assi e da un ingresso principale e da due laterali con scalinate indipendenti a mezzaluna. L’interno della chiesa è molto ricco dal punto di vista architettonico ed è basato sull’intersecazione di corpi geometrici. L’architetto Kryštof Dienzenhofer morì nel 1722, così la costruzione del resto della chiesa – la parte posteriore e la torre – passò a suo figlio, Kilián Ignác Dienzenhofer. Nel 1750, nella torre vennero installate le campane, mentre l’anno dopo fu chiusa la cupola e terminata la cima della torre. La cattedrale fu consacrata nel 1752, anche se fino agli anni sessanta si continuò a lavorare alla sua decorazione.
La cattedrale copre un ruolo di primo piano nel panorama della riva sinistra della Moldava. Le sue dimensioni sono notevoli: larghezza della cattedrale 40 metri, larghezza della navata 30 metri, lunghezza della cattedrale senza la scalinata 60 metri, arco di trionfo tra la navata ed il presbiterio 24 metri, profondità delle fondamenta 14,5 metri, altezza interna della cupola 50 metri, altezza esterna 70 metri, altezza con il lucernario 79 metri, il cerchio sotto la cupola (tamburo) misura 20 m all’esterno e 17 metri all’interno.
La decorazione della chiesa è formata da un complesso puramente barocco. Gli affreschi sono stati realizzati dal pittore viennese Jan Lukáš Kracker, il cui stile prendeva spunto dal tardo Rinascimento italiano e dai contemporanei veneziani. Tra il 1760 ed il 1761 sorse l’affresco raffigurante l’Apoteosi di San Nicola tra i Padri della Chiesa e gli adoratori. Dello stesso artista sono anche le due pale d’altare intitolate La visita della Vergine Maria e La morte di San Giuseppe. Nella chiesa troviamo anche alcuni affreschi più moderni e di miglior fattura, realizzati circa dieci anni prima da František Xaver Palko, che, dopo Václav Vavřinec Reiner, era considerato uno dei migliori artisti dell’epoca. La sua pittura illusiva a tinte chiare rappresenta una serie di santi con il Redentore e Dio Padre nei cieli. Nella cappella laterale, a destra, è appeso un quadro di Palko intitolato La morte di Francesco Saverio. In questa cappella si svolge la trama del romanetto di Arbes intitolato San Saverio. Anche l’affresco della cupola è ad opera di Palko. Alla realizzazione degli affreschi di Palko parteciparono anche i collaboratori Josef Hager, Josef Jáchym Redelmayer e Josef Kramolín. Le pitture murali della chiesa occupano in totale una superficie di 3000 m2.
Tuttavia, la parte più importante della decorazione è costituita dalle opere di Karel Škréta: un quadro intitolato La crocifissione (1646), che si trova nella cappella di Santa Barbara, ed un ciclo di 10 dipinti raffiguranti la Passione che si trova nella galleria della chiesa. Essi risalgono alla seconda metà degli anni sessanta del XVII secolo ed in origine erano stati realizzati per la casa dei professi gesuiti. Gli altri quadri delle cappelle sono ad opera del pittore gesuita Ignác Raab.
La decorazione scultorea proviene dall’officina di Ignác František Platzer ed include più di cinquanta statue, le più importanti delle quali sono le statue dei santi gesuiti che si trovano nei pressi dei pilastri della navata. In un armadietto di vetro situato sull’altare sinistro della parte posteriore della chiesa è conservata la scultura più antica della chiesa: la statua gotica della Vergine Maria di Foyen, acquisita dai Gesuiti in Belgio nel 1629.
La chiesa di San Nicola è una delle opere barocche più importanti ed è un monumento culturale nazionale. 

 

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