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Castello di Praga (Pražský hrad)

Il Castello di Praga è il simbolo più importante dello Stato ceco già da oltre un millennio. Fondato nel IX secolo, è stato la sede dei sovrani boemi e poi dei presidenti della repubblica. È uno dei più grandi complessi al mondo ed è formato da palazzi storici, ufficiali ed ecclesiastici, fortificazioni, giardini e luoghi pittoreschi. Si estende su una superficie di 45 ettari. La veduta del Castello di Praga è considerata uno dei più affascinanti panorami al mondo.

Castello di Praga (Pražský hrad), Pražský hrad, Praha 1 - Hradčany, 119 08
Web: http://www.hrad.cz, http://www.kulturanahrade.cz, indirizzo e-mail: info@hrad.cz
tel.: +420224372423, +420224371111

Orario di apertura

Ottobre – Marzo

Tutta la settimana
09.00 – 16.00

Aprile – Ottobre

Tutta la settimana
09.00 – 17.00

Visualizza le informazioni dettagliate

Passaggio del complesso:
gennaio-dicembre: 6.00 - 22.00

Grande Torre Meridionale della cattedrale
l’ultimo accesso alla torre avviene mezzora prima dell’orario di chiusura
in caso di cattivo tempo, la torre rimane chiusa
nella stagione estiva lun - dom 10.00 - 18.00
nella stagione invernale lun - dom 10.00 - 17.00

La Cappella della Santa Croce - Il Tesoro di San Vito
nella stagione estiva lun - dom 10.00 - 18.00
nella stagione invernale lun - dom 10.00 - 17.00

Giorno di chiusura: 24. 12.

 

Attenzione: All'ingresso del Castello di Praga, i visitatori vengono sottoposti a dei controlli di sicurezza. Per questo motivo è necessario tener conto di un ritardo. L’amministrazione del Castello di Praga chiede ai visitatori di non portare bagagli ingombranti e di rispettare le disposizioni del Regolamento di visita.

PREZZO DEL BIGLIETTO D'INGRESSO

  • Ogni biglietto é valido per due giorni.
  • I biglietti per gli edifici aperti al pubblico si possono acquistare presso i centri d'informazioni del Castello di Praga nel secondo e terzo cortile o alle casse di alcuni edifici.

Itinerario A
Vecchio Palazzo Reale, l'esposizione 'La storia del Castello di Praga', Basilica di San Giorgio,  Vicolo d'oro e Torre Daliborka,  Torre delle Polveri, Palazzo Rosenberg – Istituto delle Nobildonne, Cattedrale di San Vito

  • Prezzo intero 350 CZK
  • Prezzo ridotto 175 CZK
  • Famiglia 700 CZK

Itinerario B
Vecchio Palazzo Reale, Basilica di San Giorgio,  Vicolo d'oro e Torre Daliborka, Cattedrale di San Vito

  • Prezzo intero 250 CZK
  • Prezzo ridotto 125 CZK
  • Famiglia 500 CZK

Itinerario C
L'esposizione 'La storia del Castello di Praga', La Pinacoteca del Castello di Praga

  • Prezzo intero 350 CZK
  • Prezzo ridotto 175 CZK
  • Famiglia 700 CZK

L'esposizione 'La storia del Castello di Praga

  • Prezzo intero 140 CZK
  • Prezzo ridotto 70 CZK
  • Famiglia 280 CZK

La Pinacoteca del Castello di Praga

  • Prezzo intero 100 CZK
  • Prezzo ridotto 50 CZK
  • Famiglia 200 CZK

Torre delle Polveri

  • Prezzo intero 70 CZK
  • Prezzo ridotto 40 CZK
  • Famiglia 140 CZK

Cattedrale di San Vito, San Venceslao e Sant’Adalberto

  • ingresso libero solo nella parte neogotica, presso l’ingresso
  • la parte storica (inclusa la Cappella di San Venceslao e le tombe dei re e dei principi della dinastia dei Premyslidi) è accessibile solo con un biglietto valido per l’itinerario di visita A o B del Castello di Praga.

La Grande Torre Meridionale della cattedrale

  • accesso dal III cortile del castello tramite l’ingresso a sinistra della Porta d’oro
  • biglietto unico di 150 CZK

La Cappella della Santa Croce - l'esposizione degli oggetti più preziosi del tesoro di San Vito

  • Prezzo intero 300 CZK
  • Prezzo ridotto 150 CZK
  • Famiglia 600 CZK

Listino dettagliato dei prezzi dei biglietti

IL CAMBIO DELLA GUARDIA

  • avviene presso le porte del Castello allo scoccare di ogni ora piena 9.00 - 18.00
  • alle 12.00 viene effettuato con le fanfare ed il cambio degli stendardi nel primo cortile del Castello

FOTOGRAFIA DEGLI INTERNI
senza l’utilizzo del flash e del cavalletto: 50 CZK
nelle esposizioni La storia del Castello di Praga e Il tesoro di San Vito e nella Pinacoteca del Castello di Praga non si possono scattare fotografie

SERVIZI DI GUIDA TURISTICA

  • nei giorni lunedì - sabato
  • le prenotazioni delle visite con guida professionista dell’Amministrazione del Castello di Praga si possono effettuare tramite e-mail: info@hrad.cz, tel. , telefonicamente:+420 224 373 584 o di persona presso il centro informazioni che si trova nel III cortile, di fronte alla cattedrale.

La visita guidata di un’ora include la visita dei seguenti edifici: Cattedrale di San Vito, Vecchio Palazzo Reale. Su richiesta e su previo accordo è possibile avere il commento di una guida anche per l’esposizione permanente La storia del Castello di Praga, la Basilica di San Giorgio, la Pinacoteca del Castello di Praga ed il Palazzo Rosenberg.
Lingue: ceco, inglese, francese, tedesco, italiano, russo, spagnolo
durata della visita: su richiesta dei clienti
lingua ceca: 50 CZK a persona e per ora della visita (min. 200 CZK)
altre lingue: 100 CZK a persona e per ora della visita (min. 400 CZK)

Visite con audioguida – il commento audio dura 3 ore e contiene informazioni sugli esterni e gli interni. I prezzi per il noleggio di un apparecchio sono di 350 CZK/3 ore o 450 CZK/giorno
I gruppi possono avere una guida propria. Per le guide autorizzate (da un paese dell’UE) contraddistinte in modo chiaro che accompagnano clienti che hanno acquistato i biglietti per i monumenti, l’ingresso è gratuito.
Per i non vedenti sono disponibili delle guide plastificate in codice Braille.

ACCESSI PER DISABILI
Ad eccezione delle torri (Daliborka, Torre Bianca, Torre delle Polveri, Torre meridionale della Cattedrale) e del corridoio di difesa del Vicolo d’Oro, tutti i monumenti e gli spazi espositivi dispongono di accesso per disabili

PARCHEGGIO
Nei dintorni c’è un numero molto limitato di parcheggi, perciò si sconsiglia di raggiungere il Castello di Praga in automobile. Il parcheggio (a pagamento) più vicino si trova nei pressi della fermata del tram n. 22 “Pražský hrad”.

Punti di sosta per gli autobus turistici:
Via Jelení, sul lato destro, in direzione della via Mariánské hradby (solo 5 minuti)
Via Mariánské hradby, sul lato destro, in direzione della via Jelení

 

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Programma

La storia dell'edficio

Il Castello di Praga è il monumento storico-culturale più importante della nostra nazione, nonché il simbolo dello sviluppo ultramillenario dello Stato ceco. È un complesso monumentale di palazzi, edifici ecclesiastici, fortificazioni, uffici e case abitabili che rappresentano un documento prezioso di tutti gli stili architettonici. Si estende su una superficie di 45 ettari. Era la sede dei principi, dei re e degli imperatori boemi; dalla nascita della repubblica, avvenuta nel 1918, è anche la sede del capo dello Stato. Dal 1962, il Castello di Praga, con tutti i suoi reperti archeologici, è il luogo più importante della nostra storia ed occupa il primo posto nella lista dei monumenti culturali nazionali.

La storia
Le origini del Castello di Praga sono collegate al primo membro della dinastia dei Premyslidi storicamente conosciuto: Bořivoj. Negli anni ottanta del IX secolo, questi trasferì la sua sede originaria da Levý Hradec ad un promontorio sopra la Moldava dove esisteva già un insediamento slavo situato in una posizione molto vantaggiosa.
Il primo palazzo principesco era probabilmente in legno. Il primo edificio in pietra e il più antico santuario cristiano era la chiesa della Vergine Maria. I suoi resti sono stati trovati tra il II cortile ed il Giardino Sul Bastione. La chiesa venne ricostruita dal principe Spytihněv I, qui sepolto nel 915. La seconda chiesa situata nell’area del Castello era la basilica di San Giorgio, fondata dal principe Vratislav I. Negli anni venti del X secolo, un altro principe della dinastia dei Premyslidi, Venceslao (che poi divenne santo), fece costruire, non lontano da qui, un terzo santuario (la rotonda di San Vito) che nell’XI secolo fu trasformato in una possente basilica dal principe Spytihněv II.
Nel 973, quando a Praga venne istituito il vescovato, il Castello di Praga era la sede non solo del sovrano, ma anche del vescovo praghese, il rappresentante supremo della Chiesa boema. Nei pressi della basilica di San Giorgio sorse il primo monastero della Boemia.
Nel X secolo, il Castello occupava già una superficie di 6 ettari. Nell’epoca romanica, il borgo venne trasformato in un castello medievale fortificato e dopo il 1135, sotto il regno di Soběslav I, vennero edificati un palazzo principesco in pietra e una nuova fortificazione di pietra, rinforzata da alcune torri, tra le quali c’era anche la Torre Nera, che si è conservata sino ad oggi.
L’aspetto del Castello di Praga cambiò sensibilmente durante il periodo gotico, soprattutto sotto il regno di Carlo IV (1346 - 1378), che, con suo padre Giovanni di Lussemburgo (1310 - 1346), convinse il papa ad elevare il vescovato praghese ad arcivescovato e poi diede inizio ai lavori di costruzione della cattedrale di San Vito. Sotto il regno di Carlo IV, il Castello divenne per la prima volta la residenza dell’imperatore. Carlo IV fece rafforzare la fortificazione del Castello di Praga, fece ricostruire il palazzo reale con la cappella di Ognissanti e fece coprire i tetti delle torri con delle lamine dorate, grazie alle quali poi a Praga fu dato il soprannome di “Città d’oro”. Dal 1382, i sovrani boemi abbandonarono il Castello di Praga per un periodo di oltre cento anni. La corte reale venne trasferita nel luogo dell’attuale Casa Municipale, per poi ritornare al Castello di Praga solo nel 1483, sotto il regno di Vladislav Jagellone.
Anche se, nel 1490, il sovrano si era trasferito a Budín, questi fece ricostruire il Castello di Praga in stile tardo gotico. I lavori si svolsero sotto la guida di Benedikt Ried, autore anche della sfarzosa Sala di Vladislav, il più grande spazio laico a volta dell’Europa dell’epoca che portava già i primi segni dello stile rinascimentale. L’architetto realizzò dei grandi lavori di restauro, inclusi la costruzione di una nuova fortificazione e delle torri di difesa e l’ampliamento del palazzo reale. In quell’epoca, il periodo gotico era arrivato alla conclusione e si stava già diffondendo un nuovo stile architettonico: lo stile rinascimentale.
A Praga, l’influsso diretto dell’arte italiana in questo nuovo stile ebbe effetto soprattutto durante il regno di Ferdinando I d’Asburgo e, dopo che questi partì da Praga, durante l’operato del luogotenente Ferdinando Tirolese. In quel periodo, l’antico maniero medievale fu trasformato in un comodo castello rinascimentale con giardini. Nel Giardino Reale settentrionale sorse una tipica architettura italiana: la Residenza estiva reale.
Dopo l’incendio del 1541, che danneggiò gravemente gli edifici del Castello e dei suoi dintorni, ebbe inizio una grande attività edile. Nell’ambito del processo di rinnovamento, vennero ristrutturati sia gli edifici abitabili che quelli ecclesiastici. Sotto il regno dei primi Asburgo, al complesso del Castello vennero aggiunti anche i palazzi nobiliari (ad esempio, il palazzo Pernštejn - poi chiamato palazzo Lobkowicz, il palazzo Rožmberk e altri). Nella parte nordoccidentale del complesso sorsero le scuderie.
Sotto il regno di Rodolfo II (1576 – 1611), la ristrutturazione rinascimentale e manieristica del Castello raggiunse il culmine. In quell’epoca, infatti, il complesso del Castello era diventato per la seconda volta il centro dell’impero e, soprattutto, un centro scientifico e culturale europeo. Sul II cortile vennero edificati due nuovi locali per le collezioni di Rodolfo: la Sala Nuova (oggi Sala Spagnola) e la Galleria di Rodolfo. Sorse anche una via di collegamento tra la parte nordoccidentale e sudoccidentale del Castello. Ed era proprio qui che si trovavano la famosa Sala delle Collezioni ed altri locali che erano stati destinati all’attività collezionistica di Rodolfo II. Vennero edificate anche altre scuderie per i suoi preziosi cavalli spagnoli. Sotto il suo regno vennero poste anche le basi del Vicolo d’Oro. I laboratori degli alchimisti di Rodolfo si trovavano nella Torre delle Polveri, sopra il Fossato dei Cervi.
Il Castello rimase seriamente danneggiato anche nel 1631, quando venne occupato e depredato dalle truppe sassoni, e nel 1648, per colpa delle truppe dell’esercito svedese. Dopo la guerra dei trent’anni, gli Asburgo iniziarono a non interessarsi più di tanto alla sede reale.
Fu solo tra il 1755 ed il 1775, sotto il regno di Maria Teresa, che il Castello di Praga fu trasformato in un complesso rappresentativo di edifici. Il motivo di questa grande operazione edile erano i danni di guerra causati dai grandi bombardamenti durante i conflitti scoppiati all’inizio del suo regno. La ristrutturazione fu progettata dall’architetto viennese Nicolò Pacassi, che progettò anche il I cortile con la monumentale porta di accesso. All’epoca della ristrutturazione teresiana risalgono anche la Cappella della Santa Croce, situata nel II cortile del Castello, e altri edifici, soprattutto l’Istituto delle Nobildonne. La facciata meridionale del Castello venne ricostruita in stile tardo barocco. I progetti dell’architetto, influenzati dallo stile rococò viennese e dal classicismo francese, vennero messi in opera dai costruttori Anselmo Lurago, Antonín Kunz e Antonín Haffenecker.
Nel XIX secolo, il Castello cominciò a mostrare i primi segni di decadenza; dopo le riforme di Francesco Giuseppe, una serie di edifici venne occupata dalle truppe dell’esercito. Il restauro di alcuni edifici venne effettuato in relazione con il soggiorno al Castello di Ferdinando I d’Austria dopo la sua abdicazione del 1848 e poi in relazione con i preparativi per l’incoronazione di Francesco Giuseppe I negli anni sessanta dello stesso secolo . Dopo il 1859, quando sorse l’Unità per la conclusione della costruzione della cattedrale di San Vito, iniziarono dapprima i lavori di restauro e poi, sotto la guida dell’architetto Josef Mocker, i lavori di completamento della cattedrale, terminati nel 1929.
Tra il 1920 ed il 1935, il Castello di Praga, divenuto la sede del presidente della repubblica, fu sottoposto a dei grandi lavori di restauro realizzati dal famoso architetto sloveno Josip Plečnik, che seppe adattare in modo magistrale il prezioso spazio storico con le esigenze della vita civilizzata dell’epoca. I restauri interessarono soprattutto il I ed il III cortile del Castello, i giardini meridionali del Castello, il IV cortile con il Giardino Sul Bastione e molti interni. Questi realizzò, ad esempio, il cosiddetto Colonnato e le stanze private dell’appartamento del presidente, incluso il cosiddetto studio di Masaryk. Dopo la seconda guerra mondiale, un suo alunno, Otto Rothmayer, terminò il restauro di alcuni interni del Castello.
Nel 1936, Pavel Janák fu nominato architetto del Castello e dopo di lui, nel 1959, fu nominato Jaroslav Fragner.
Dopo il 1989, molti locali del Castello di Praga sono stati aperti al pubblico. Durante la presidenza di Václav Havel, sono stati restaurati gli interni del Castello e sono stati costruiti due nuovi ingressi nel II cortile (progetto del designer Bořek Šípek). Il passaggio attraverso il terrapieno del Ponte delle Polveri, nel Fossato dei Cervi (arch. Josef Pleskot), è stato premiato con un riconoscimento importante. Molto interessante è anche una serra moderna ad opera del famoso architetto Eva Jiřičná. La piazza di San Giorgio è stata restaurata e piastrellata. Il mosaico del Giudizio Universale è stato restaurato in collaborazione con gli specialisti dell’Istituto di Getti.
Dal 1990, il Castello di Praga viene illuminato tutti i giorni dall’imbrunire fino a mezzanotte (in alta stagione fino all’una di notte). La tradizione dell’illuminazione elettrica ha avuto inizio nel 1928, quando le lampade sono state installate per la prima volta per celebrare il 10° anniversario della nascita della repubblica. Un’illuminazione simile a quella attuale è stata installata alla fine degli anni sessanta, anche se veniva accesa solo in occasioni solenni, come le feste di Stato o i giorni importanti della repubblica.
Negli ultimi anni, molti edifici del Castello sono stati ristrutturati ed è stata dedicata una grande attenzione alla ricerca archeologica, che ha avuto inizio nel 1925 e in tutti questi anni ha portato a molte scoperte importanti riguardanti la storia del Castello. Dal 1990, la ricerca ed il rinnovamento di ogni singolo locale o edificio vengono effettuati allo scopo di ravvivarli il più possibile e renderli accessibili al pubblico.

 

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