Breadcrumb

Castello di Praga - Nuovo Palazzo Reale (Nový královský palác)

Di solito, gli spazi di rappresentanza non sono normalmente aperti ai visitatori del Castello di Praga. Le sale, i saloni e i salotti dove il presidente della repubblica riceve le visite ufficiali formano un “circuito” al livello del primo piano di tutte le ali del cosiddetto Palazzo Nuovo. Alcuni di questi vengono utilizzati sin dal XVI secolo come spazi di rappresentanza e residenziali dei sovrani. L'intero complesso del Palazzo Nuovo venne unificato e modificato architettonicamente durante il regno di Maria Teresa.

Castello di Praga - Nuovo Palazzo Reale (Nový královský palác), Pražský hrad, Praha 1 - Hradčany, 119 08
Web: http://www.hrad.cz, indirizzo e-mail: tourist.info@hrad.cz
tel.: +420224372423

La storia dell'edficio

Il Nuovo palazzo reale – I locali rappresentativi
Al primo piano del Nuovo palazzo reale si trovano i locali rappresentativi del Castello di Praga. La residenza dei sovrani fu costruita gradualmente tra il 1564 ed il 1616 per Massimiliano II e Rodolfo II (progetti di Binifác Wohlmut, Giovanni Gargiolli e Giovanni Maria Filippi). Al posto del palazzo estivo, poi, Ferdinando III fece edificare il Palazzo nuovo (progetto di Giuseppe Mattei), che forma l’ala frontale del secondo cortile. Tra il 1753 ed il 1775, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione teresiani, l’intero complesso fu unificato e modificato in stile classicista barocco da Nicola Pacassi. Oggi, le sale e i saloni vengono utilizzati per scopi rappresentativi e per le cerimonie ufficiali del presidente della repubblica. In occasione delle feste di Stato sono aperti anche al pubblico. Qui possiamo trovare i seguenti locali collegati alla scalinata di Pacassi, che si trova tra il secondo e terzo cortile:
Ala meridionale:
- Il Salone di accesso, chiamato anche Salone dei bambini, secondo le tele raffiguranti i putti che giocano; qui troviamo anche un gobelin con un motivo dal ciclo Antonio e Cleopatra
- La Sala del trono, destinata ai ricevimenti ufficiali più importanti e alla nomina del governo e dei professori universitari. Qui troviamo tre lampadari di cristallo, un quadro del 1836 raffigurante l’incoronazione di Ferdinando V, una stufa rococò in maiolica dorata e il più grande di tre tappeti persiani (dimensioni 10 x 5 metri)
- Il Salone di Brožík, con i quadri di Václav Brožík (La delegazione di re Ladislao il Postumo alla corte francese e studio dei quadri intitolati La nomina di Giorgio di Poděbrady a re della Boemia e La fondazione dell’università praghese da parte di Carlo IV)
- Il Salone degli Asburgo (della fine del XVIII secolo), con i ritratti dei membri della famiglia di Maria Teresa
- Il Salone di vetro (l’ex camera da letto dell’imperatore), con un tappeto persiano che, in contrasto con i principi islamici, raffigura animali e figure umane
- Il Salone piccolo (sala da toilette delle imperatrici), con il quadro di San Paolo ad opera di Petr Brandl
- Il Salone degli specchi, con le pareti rivestite di specchi e decorazioni dorate, è arredato come una sala da pranzo
- Il Salone con caminetto – in origine era destinato alle dame di corte
- Il Salone musicale (per le produzioni musicali), con i gobelin di Bruxelles del XVII secolo raffiguranti figure femminili che simboleggiano i continenti (Asia, Europa e America, Africa)
- Il Salone sociale (l’ex sala da pranzo)
- La Sala di Janák (modificata dall’architetto Pavel Janák), con i gobelin del XVII secolo raffiguranti i motivi dal ciclo Mesi variopinti
- L’Oktogon dalla pianta ottagonale; in origine era la cappella di corte di San Venceslao (1644)
- La Sala vecchia, con il soffitto a travi e i muri di marna risalenti al periodo attorno al 1135
Ala centrale:
- Il Corridoio largo – l’ex sala delle collezioni dove Rodolfo II conservava le collezioni di armi, stoviglie, porcellane e varie curiosità, che vennero poi depredate dagli Svedesi nel 1648. La decorazione attuale è formata da quadri di battaglie navali. Dal corridoio si può accedere ai cosiddetti
- Saloni nuovi (di Čermák, Navrátil, Purkyně, Chitussi e Mánes), con i soffitti a travi dipinti che sono stati modificati negli anni sessanta del XX secolo dall’architetto Fragner
- La Galleria nuova – una sala del cosiddetto tipo di Bruxelles
Ala settentrionale:
- La Galleria di Rodolfo (in origine chiamata Sala spagnola o Sala tedesca), risalente alla fine del XVI secolo, è collegata alla Sala spagnola. È lunga 47 metri e larga 10 metri. Fu costruita da Oldřich Aostalis (progetti di Giovanni Gargioli) su richiesta di Rodolfo II. La sala veniva utilizzata anche per ospitare le collezioni di Rodolfo. All’epoca, aveva delle pareti lisce per poter appendere il maggior numero possibile di quadri, mentre oggi è riccamente decorata con alcuni rilievi della seconda metà del XIX secolo.
- La Sala spagnola fa parte dei locali rappresentativi del Castello di Praga; si trova nell’ala settentrionale, in direzione del Ponte delle Polveri. Gli venne dato questo nome perché, in origine, si trovava sopra le stalle dei purosangue spagnoli che Rodolfo II amava allevare. Fu costruita all’inizio del XVII secolo per ospitare le collezioni di statue di Rodolfo II. Le sue dimensioni sono notevoli: lunghezza 43 metri, larghezza 21 metri e altezza 12 metri. Quando il re spagnolo Filippo II visitò Praga, decorò Rodolfo II con l’ordine spagnolo del vello d’oro, il cui modello in gesso è appeso ad una delle finestre della sala. L’autore è probabilmente l’architetto Giovanni Maria Filippi. In origine, la sala aveva un soffitto dipinto e alcune colonne che si trovavano al centro. Fu solo nell’epoca barocca che la sala fu costruita a volta; Kilián Ignác Dienzenhofer vi costruì un soffitto piano più alto. Nella seconda metà del XVIII secolo, lungo la sala fu creato il cosiddetto corridoio a cuneo, con conseguente muratura delle finestre di quel lato. Sui punti in cui si trovavano le finestre, J. A. Saeckel dipinse alcune vedute illusive di giardini. La sala fu ristrutturata in occasione dell’incoronazione di Ferdinando V (1836), visto che qui e nella sala adiacente si sarebbero poi tenute le danze di corte. Furono realizzati dei nuovi parquet in legno di quercia, Josef Navrátil dipinse i soffitti con tonalità chiare e vennero aggiunti otto nuovi specchi di grandi dimensioni per riflettere la luce delle candele dei nuovi lampadari. La sala venne di nuovo ristrutturata in stile pseudo-barocco da Ferdinand Kirschner in occasione dell’incoronazione di Francesco Giuseppe I, che però poi non ebbe luogo. Qui vennero collocate le statue della Scienza, dell’Industria, del Commercio e dell’Arte, il cui autore è A. P. de Vigne. Una parte della decorazione a stucco delle pareti risale all’epoca di Rodolfo II.
La Sala spagnola, la Galleria di Rodolfo e alcuni altri locali, erano pieni di opere d’arte che Rodolfo II amava collezionare o aveva ricevuto in dono. La maggior parte delle opere, però, fu portata in Svezia come bottino di guerra o a Vienna come proprietà reale degli Asburgo, visto che, all’epoca, la capitale austriaca era diventata la sede dell’imperatore Mattia II e, molti oggetti da collezione vennero venduti per pochi soldi. La parte della collezione che è rimasta a Praga si trova nell’esposizione della Pinacoteca del Castello di Praga.
- Il corridoio a cuneo – costruito dall’architetto N. Pacassi; negli anni cinquanta è stato modificato dall’architetto O. Rothmayer; qui troviamo due colonne ioniche nere
Ala occidentale:
- La Sala di Rothmayer (larghezza 12,5 metri, lunghezza 40 metri), con la statua in marmo bianco di T. G. Masaryk ad opera di Jan Štursa. La sala è stata modificata dall’architetto Otto Rothmayer.
- Il Guardaroba della Sala Spagnola, modificato nel 2002 dall’architetto Bořek Šípek
- La sala di Plečnik con colonne, costruita tra il 1927 ed il 1931 (larghezza 12 metri, lunghezza 18,5 metri), sbocca nel passaggio tra il primo ed il secondo cortile situato di fronte alla scalinata di Pacassi. È sorta dopo la nascita della repubblica come ingresso monumentale del palazzo; dopo la demolizione dei piani, si è formato un vasto locale con il soffitto in rame e tre serie di colonne poste una sopra l’altra
La Scalinata di Pacassi – si trova a destra della porta di Mattia.
Dal 1962, il Castello di Praga è un monumento culturale nazionale.

 

Visualizza la storia dell'edficio

Edifici correlati