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Giardini di Havlíček – Grébovka (Havlíčkovy sady – Grébovka)

In questo parco ispirato al rinascimento italiano, nel quale si trovano una fontana ed una cascata d’acqua, un laghetto, padiglioni, statue ed un’affascinante grotta artificiale, i visitatori hanno la possibilità di ammirare alcune vedute straordinarie di Praga e di rilassarsi nella graziosa enoteca chiamata Altana Vinicola (Viniční altán), situata al centro di grandi vigneti, o nella caffetteria del giardino chiamato Padiglione Grébovka, con una straordinaria replica di una pista storica per birilli risalente agli anni settanta del XIX secolo.

Giardini di Havlíček – Grébovka (Havlíčkovy sady – Grébovka), Praha 2 - Vinohrady, 120 00
Web: http://www.praha2.cz
tel.: +420236044111, +420236044160

Orario di apertura

Novembre – Marzo

Tutta la settimana
06.00 – 22.00

Aprile – Ottobre

Tutta la settimana
06.00 – 24.00

La storia dell'edficio

Villa Gröbe, Gröbovka, Grébovka

Sul pendio tra Botič e Vinohrady, c’erano due tenute con vigneti, Dolní (più bassa) and Horní (più alta) Landhauska. Nel 1870, entrambe le tenute e gli appezzamenti di terra furono acquistati dall’imprenditore Moritz Gröbe. Egli demolì la più alta Landhauska e, costruì, la sua residenza estiva lì, circondata da un bellissimo parco inglese. La villa a due piani fu progettata da Antonín Barvitius, nello stile di una spettacolare dimora italiana rinascimentale, mentre l’attuale costruzione fu diretta dal costruttore František Havel dal 1871 al 1888.
Gl interni furono disegnati da Josef Schulz. La facciata della casa, quasi fino al tetto, é decorata da una striscia di affreschi con motivi di bambini ad opera del pittore Kugler. Le decorazioni scultoree all’interno sono opera dello scultore Detem. C’é una vasta terrazza al piano terra della villa, collegata recentemente ai rinnovati vigneti di Santa Clara, sul pendio sotto la casa, attraverso la scalinata a due rampe. C’é una splendida vista della parte meridionale della città dalla terrazza a piano terra. Dopo la morte di Gröbe, i suoi eredi affittarono la villa.
La nipote dell’imperatore Francesco Giuseppe I trovò sistemazione qui con suo marito, il principe Windischgrätz. Quando il principe fu mandato a Vienna, lasciarono la villa. Nel 1905, tutto fu acquistato dal distretto di Vinohrady. Per un po’, la casa fu usata dall’Università di scienze forestali e, nel 1937, la Città di Praga stabilì qui un istituto chiamato habitat di Baxa, per le visite dei bambini e, per la sistemazione temporanea dei giovani che sono in visita a Praga. Esso fu chiamato come il capo Sindaco Baxa.
Durante l’occupazione, la villa fu annessa all’Hitlerjugend, l’organizzazione nazista tedesca per la gioventù, e, il 14 febbraio 1945 fu gravemente danneggiata, insieme ad una parte del giardino, dalle bombe e, successivamente, dal fuoco. Dopo la guerra, fu riaperta nel 1953 e, fu usata, come casa di pionieri e di giovani. Allo stesso tempo, ci furono alcuni interventi indelicati, sia nella struttura che nelle decorazioni. Al momento, gli oggetti sono custoditi dal Municipio di Praga 2. La ricostruzione é stata completata nel 2007.

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