Breadcrumb

Museo Antonín Dvořák – Museo Nazionale (Muzeum Antonína Dvořáka)

Questa esposizione situata nella residenza estiva barocca Amerika a Karlov documenta la vita del compositore e i viaggi da lui intrapresi. All’epoca, infatti, Dvořák era considerato il più grande giramondo boemo. Il visitatore si mette in viaggio assieme al famoso compositore partendo dal suo paese natale, Nelahozeves, per andare a Praga, in giro per l'Europa e per l’America e poi ritornare in Boemia.

Museo Antonín Dvořák – Museo Nazionale (Muzeum Antonína Dvořáka), Ke Karlovu 20, Praha 2 - Nové Město, 120 00
Web: http://www.nm.cz, indirizzo e-mail: a_dvorak_museum@nm.cz
tel.: +420224918013, +420224923363

Orario di apertura

Attenzione: Causa ristrutturazione, il Museo Antonín Dvořák rimarrà chiuso dal 01/11/16 al 30/04/17.

Orario di apertura

Gennaio – Dicembre

Martedì
10.00 – 17.00
Mercoledì
10.00 – 17.00
Giovedì
10.00 – 17.00
Venerdì
10.00 – 17.00
Sabato
10.00 – 17.00
Domenica
10.00 – 17.00

Visualizza le informazioni dettagliate

pausa di mezzogiorno: 13.30 - 14.00

 

 

Prezzo d'ingresso

di base

50 CZK

ridotto

30 CZK

familiare

90 CZK

La storia dell'edficio

La Villa America – Museo di Antonín Dvořák  (Villetta Michnovský o Villetta di Michna)
La villetta fu costruita per il conte Jan Václav z Michnu z Vacínova, il progetto fu elaborato da Kilián Ignác Dienzenhofer e questo edificio barocco ad un piano è considerato la sua prima opera a Praga dopo un decennio di studi dell’architettura europea. La costruzione venne terminata entro il 1720. Si tratta di una costruzione affascinante, con il tetto mansardato e con una facciata plastica. In direzione della via, la villetta è completata al pianoterra da due piccoli padiglioni. Circa 10 anni più tardi fu installata nel suo giardino la decorazione scultorea proveniente dall’atelier di Matyáš Bernard Braun. Due gruppi di statue in pietra arenaria simboleggiano le quattro stagioni – la primavera, l’inverno, l’estate e l‘autunno, tra le altre sculture si trovano due figure di satiri e due vasi in pietra. Questa villetta veniva un tempo chiamata Ai Nani (U trpaslíků), in base alla decorazione dell‘ingresso. Il conte Karel Josef Desfours acquistò la villetta già nel 1729, successivamente si alternarono diversi proprietari: nel XIX secolo l’edificio apparteneva a Josef Veith e, in quel periodo si riuniva qui la società scientifica. Nel 1826, fu realizzato nel giardino il ristorante Amerika, che veniva visitato per lo più da clienti tedeschi. Nel 1843 il comune di Praga acquistò l’edificio ormai deteriorato con l’ampio giardino; inizialmente utilizzò il lotto per il mercato del bestiame e, in seguito, lo vendette per la costruzione di case. Il complesso fu restaurato soltanto nel 1884 dall‘architetto Antonín Baum e, poi, nuovamente nel 1911, quando il piccolo cortile davanti alla villetta fu chiuso con una griglia decorativa in ghisa. Questa griglia è una copia della griglia barocca, che fu venduta dopo il 1884 a Dresda. All’inizio del XX secolo aveva qui sede il ginnasio femminile Minerva e l‘istituto per poveri. All’inizio degli anni ´30 del XX secolo venne fondata l’Associazione per la costruzione del monumento ad A. Dvořák (Spolek pro postavení pomníku A. Dvořáka), in seguito Associazione Antonín Dvořák (Společnost Antonína Dvořáka), i membri della quale raccoglievano le vestigia del famoso compositore, con lo scopo di costruirgli un degno monumento. Nel 1932 venne aperta nella villetta la prima esposizione della vita e dell’opera del compositore. Nel 1956, il museo passò sotto la gestione del Museo Nazionale della Letteratura (Památník národního písemnictví), dal 1976 è parte del Museo della Musica Ceca (Muzeum české hudby), che fa parte a sua volta del Museo Nazionale (Národní muzeum). Nel 1991 (in occasione del 150° anniversario della nascita di Dvořák) fu realizzata una nuova esposizione. Per scopi museali, la villetta venne rimaneggiata dall’ingegnere Feigl negli anni 1953 - 55. Lo spazio centrale di tutta la costruzione è il grande salone al primo piano. Le sue pareti e la volta sono ricoperte da affreschi di Jan Ferdinand Schor (Apollo, la Morte di Archimede, Apelle, Orfeo, il Costruttore del Colosseo). Nel 1894 gli affreschi furono restaurati dal restauratore J. Heřman, negli anni 1956 - 57 le pitture furono restaurate dal pittore accademico Bohumil Číla. In uno dei piccoli padiglioni al pianoterra nacque l‘attrice Růžena Nasková. La ricostruzione del complesso fu effettuata nel 1977.

 

Visualizza la storia dell'edficio

Edifici correlati