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Galleria Nazionale di Praga – Il Palazzo Sternberg (Šternberský palác)

Il Palazzo Sternberg, situato in piazza Hradčanské náměstí, è una delle opere laiche più significative dello stile barocco culminante boemo. Oggi, l'edificio è sotto l'amministrazione della Galleria Nazionale, che qui ha collocato le proprie collezioni. L'esposizione è stata allestita dopo la scoperta ed il restauro dei dipinti del soffitto. In alcuni piani del palazzo viene presentato il meglio delle collezioni d’arte nazionali risalenti al periodo che va dall’antica Grecia e antica Roma fino alla fine del barocco.

Galleria Nazionale di Praga – Il Palazzo Sternberg (Šternberský palác), Hradčanské náměstí 15, Praha 1 - Hradčany, 110 00
Web: http://www.ngprague.cz, indirizzo e-mail: info@ngprague.cz
tel.: +420233090570

Orario di apertura

Gennaio – Dicembre

Martedì
10.00 – 18.00
Mercoledì
10.00 – 18.00
Giovedì
10.00 – 18.00
Venerdì
10.00 – 18.00
Sabato
10.00 – 18.00
Domenica
10.00 – 18.00

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ATTENZIONE:
L'ingresso alle collezioni permanenti
della Galleria Nazionale per i bambini e i giovani entro i 18 anni di età e gli studenti entro i 26 anni di età con tessera valida per lo studio giornaliero o a distanza è gratuito fino alla fine del 2015. Per le esposizioni occasionali vale il biglietto d’ingresso normale.

Il listino completo dei prezzi dei biglietti si trova qui

Prezzo d'ingresso

di base

300 CZK

ridotto

150 CZK

PREZZO UNICO PER TUTTE LE ESPOSIZIONI

Le esposizioni permanenti di arte antica, moderna e contemporanea si posso ora visitare ad un prezzo unico di 300 CZK (intero) e 150 CZK (ridotto). Durante i sette giorni di validità del biglietto si possono visitare tutti gli edifici della Galleria Nazionale:

  • Convento di Sant’Agnese di Boemia
  • Palazzo Kinský
  • Palazzo Salm
  • Palazzo Schwarzenberg
  • Palazzo Sternberg
  • Palazzo delle Fiere

L'ingresso alle collezioni permanenti della Galleria Nazionale per i bambini e i giovani entro i 18 anni di età e gli studenti entro i 26 anni di età con tessera valida per lo studio giornaliero o a distanza è gratuito. Per le esposizioni occasionali vale il biglietto d’ingresso normale.

Listino dettagliato dei prezzi dei biglietti

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Programma

La storia dell'edficio

Nelle vicinanze del Castello di Praga (Pražský hrad) si ergono molti bellissimi palazzi. Tutti i nobili cercavano di costruire la propria dimora nelle vicinanze del Castello ed in questo modo, ad esempio, è nata la singolare Piazza Hradčany (Hradčanské náměstí), dove non è presente alcun edificio residenziale, ma soltanto palazzi per esposizioni. Al di sopra del Fossato dei Cervi (Jelení příkop) termina il giardino del palazzo cittadino, il quale venne costruito dopo l’anno 1698 su richiesta di Venceslao Adalberto di Šternberk (Václav Vojtěch ze Šternberka). L’edificio è una delle più importanti opere architettoniche mondiali dell’emergente alto barocco della Repubblica ceca. Non si conosce con precisione il progettista; come autore del progetto originario viene segnalato l’architetto viennese Domenico Martinelli, come autori del nuovo progetto si segnalano spesso Giovanni Battista Alliprandi e Giovanni Battista Santini (Jan Blážej Santini), alcune fonti citano anche Cristoforo Dientzenhofer (Kryštof Dienzenhofer), si può forse ipotizzare anche la firma di Johann Bernhard Fischer von Erlach. L’importante edificio fu costruito sul luogo dove sorgeva una vecchia costruzione gotica e rinascimentale, dove alla fine del XVI secolo si ergeva il palazzo rinascimentale di Cristoforo Popel da Lobkovice (Kryštof Popel z Lobkovic). Il palazzo a due piani ha quattro ali raggruppate intorno al cortile quasi quadrato con la facciata cilindrica, il quale sporge verso un piccolo giardino sul lato occidentale del palazzo. La facciata rotondeggiante supera in altezza il tetto dell’ala del palazzo. L’entrata dell’edificio è formata da un passaggio che segue parte della forma della vecchia strada tra la Piazza Hradčany ed il Fossato dei Cervi ed al quale si collega un vestibolo ovale. Da qui, si giunge alla monumentale scalinata a quattro ali adornata di colonne, la quale sale verso tutti i piani dell‘edificio. Per la prima volta fu qui applicato un nuovo elemento, preso in prestito dall’architettura francese – il pittoresco tetto mansardato. Le facciate interne delle quattro ali che danno sul cortile sono più ricche dal punto di vista decorativo. Le finestre del secondo piano sono decorate con medaglioni con le teste di imperatori romani e con una raffigurazione in rilievo del mito di Eracle (le lotte col Toro di Creta, con l’Idra di Lerna, col Leone di Nemea e col Gigante Anteo). In mezzo al cortile si erge, dal 1947, una monumentale statua in bronzo del Leone che combatte con un serpente, opera del francese Antoine-Louis Barye. Nel periodo barocco l’ala sud rimase incompiuta. Soltanto negli anni 1835 - 1842 Jan Novotný realizzò il suo completamento. Dello stesso periodo è anche la facciata neobarocca in entrata. Durante il completamento della costruzione venne realizzato anche il grande salone al secondo piano di questa ala.
L’eccellente architettura del palazzo si riflette anche nella sua decorazione interna. Gli intonaci nei saloni del secondo piano sono stati realizzati da Giuseppe Donato Frisoni, gli specchi ovali sul soffitto di due saloni sono stati adornati da Michael Václav Halwax con un dipinto che rappresenta il suicidio della regina di Cartagine ed il lutto della governante di Alicarnasso, la quale si versa nella coppa le ceneri del defunto marito Mausolo. Nel salone adiacente si trova un dipinto raffigurante un‘omaggiante scena mitologica, probabilmente di Matteo Nettel (Matěj Nettel). I soffitti dei Gabinetti Cinese ed Antico furono dipinti da Johann Rudolf Byss con allegorie della celebrazione dello stemma di Šternberk. Il salone ovale cinese venne decorato con cineserie da Jan Václav Kratochvil, lo splendido lavoro artistico ed artigianale sui muri è eseguito in oro sbalzato su base laccata. Al primo piano dell’edificio si trovavano dipinti con pianeti, continenti e ritratti di personaggi importanti, come ad esempio Cristoforo Colombo, i quali sono oggi coperti.
Uno degli eredi vendette il palazzo, nel 1811, alla Società degli amici dell’arte nazionale, la quale vi trasferì la galleria pubblica di recente istituzione dal Palazzo Cernin (Černínský palác), il quale fu trasformato in ospizio militare. Dal 1821 al 1847, il palazzo venne affittato al Museo Nazionale. In quel periodo vi lavoravano i pionieri della scienza ceca, come ad esempio Pavel Josef Šafařík o il botanico Karel B. Presl, l‘archivista Václav Hanka vi abitò per qualche tempo, come anche il pittore Antonín Mánes. Il Palazzo di Šternberk si trovava allora fuori dal centro cittadino e non era adatto alle collezioni pubbliche e per questo motivo, nel 1871, la Società degli amici dell’arte nazionale lo vendette. Un anno dopo, l’Associazione delle signore e ragazze di S. Anna vi istituì un ricovero per malati mentali, il quale portava il nome Ernestinum in onore della presidentessa e madrina Ernestina Auersperg (Ernestina Auersperková). Quando l‘istituto si trasferì da Praga nel 1918, nel palazzo venne istituita una scuola militare intendente, durante il protettorato tedesco vi si trovava la sede dell’esercito governativo e dal 1945 la caserma della Guardia del Castello (Hradní stráž). Negli anni 1946 - 1948 l’edificio fu adattato per ospitare collezioni della Galleria Nazionale (Národní galerie), la quale vi installò immediatamente la sua prima esposizione.

 

 

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