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Palazzo Clam-Gallas (Clam-Gallasův palác)

Questo palazzo fu costruito per il viceré di Napoli Giovanni Venceslao Gallas e venne utilizzato come principale residenza cittadina della famiglia Gallas (dal 1747 Clam-Gallas). Si tratta di un monumento architettonico molto importante situato nel centro di Praga, sulla cosiddetta Via Reale. Attualmente, nel palazzo ha sede l’Archivio della Città di Praga. Nelle sue sale di rappresentanza si tengono esposizioni, concerti, convegni scientifici e altri eventi sociali.

Palazzo Clam-Gallas (Clam-Gallasův palác), Husova 20, Praha 1 - Staré Město, 110 00
Web: http://www.ahmp.cz, indirizzo e-mail: ahmp@praha.eu
tel.: +420236001111

Orario di apertura

Gennaio – Dicembre

Martedì
10.00 – 18.00
Mercoledì
10.00 – 18.00
Giovedì
10.00 – 18.00
Venerdì
10.00 – 18.00
Sabato
10.00 – 18.00
Domenica
10.00 – 18.00

I prezzi dei biglietti si differenziano a seconda del tipo e della grandezza dell’esposizione

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Programma

La storia dell'edficio

Palazzo Clam-Gallas

Una perla barocca, uno dei palazzi più belli di Praga, un esempio di puro stile barocco viennese. La sua costruzione ebbe inizio nel 1713 per il viceré partenopeo Giovanni Venceslao Gallas (Jan Václav Gallas), sul luogo dove sorgevano un palazzo più piccolo e alcune case popolari. Il palazzo fu costruito da Jan Dominik Canevalle secondo il progetto del famoso architetto viennese Johann Bernard Fisher von Erlach. In seguito alla morte di G. V. Gallas nel 1719, il suo erede Filip Josef portò avanti i lavori di costruzione e stipulò un contratto per la decorazione del palazzo col celebre pittore italiano Carlo Carloni. Nel 1757 morì l’ultimo dei Gallas ed il palazzo passò al figlio della sorella di Gallas, Christian Philipp von Clam (Kristián Filip z Clamu). In questo modo, i due cognomi si fusero e nacque la dinastia dei Clam-Gallas.
L’aspetto complessivo dell‘edificio si rifà alla mitologia antica. Il monumentale e rappresentativo complesso del palazzo comprendeva un edificio a due piani con quattro ali attorno al cortile quadrato con due portali in facciata e, e l’ala posteriore che si estendeva fino alla Piccola Piazza (Malé náměstí). L’edificio è un perfetto esempio di costruzione monumentale situata nella fitta rete di edifici medievali. Il lavori scultorei furono eseguiti dal laboratorio di Matyáš Bernard Braun: accanto ai due portali della facciata del palazzo c’erano statue di giganti e intarsi raffiguranti le gesta di Ercole, due vasi raffiguranti angeli che giocano, una statua di Tritone sulla fontana nel cortile e, tredici statue nell’attico del palazzo, la maggior parte delle quali dovette essere rimossa già nel 1880, a causa delle loro pessime condizioni. La decorazione della scalinata del palazzo è anch’essa degna di nota, con le sue meravigliose balaustre. La famosa statua della Moldava (Vltava), detta Terezka, di Václav Práchner è situata nel muro del piccolo giardino costruito nel 1800 dalle rovine del cimitero accanto alla chiesetta della Vergine Maria del Pozzo (oggi accessibile dalla Piazza “Mariánské náměstí“).
Di Carlo Innocenzo Carlone sono gli affreschi sulla scalinata principale della sala, i quali raffigurano divinità antiche (Crono, Giove con l‘aquila, Proserpina, Cerera, Marte, Venere, Bacco, Vulcano, Mercurio e Luna). Sul soffitto sopra la scalinata, su una superficie di circa 130 m2, dipinse l’affresco “Il trionfo del dio Elio“ e nelle sale al secondo piano altri affreschi (come, ad esempio, “L’assemblea degli Dei dell’Olimpo“ e “L’apoteosi dell‘arte“). Più o meno nello stesso periodo fu eseguita la decorazione in intonaci della scalinata e del grande Salone di marmo (Mramorový sál), detto anche Bianco, Dorato o Delle feste. Si tratta del salone principale dell’intero palazzo, con specchi e lampadari di cristallo delle dimensioni di 12,5 x 11 m. Esso fungeva da sala da ballo e la musica proveniva dalla stanza adiacente.
Durante il suo periodo d’oro vi si svolgevano balli e concerti. Il palazzo era spesso visitato da ospiti illustri, come ad esempio Mozart con la moglie Costanza e Josefina Dušková, la quale sembra sia stata un’amica intima dei Clam-Gallas. Vi suonò anche Beethoven. Quando i proprietari rimasero a corto di denaro, per l‘esigente manutenzione diedero in affitto alcuni spazi alle autorità. In seguito agli studi di giurisprudenza, vi svolse il suo tirocinio Franz Kafka. Durante il periodo della Prima repubblica fino agli anni ´50 del XX secolo vi si svolgevano matrimoni. I discendenti dei Clam-Gallas vivono dal 1945 all’estero; la proprietà gli venne confiscata in base ai decreti Beneš, per cui la “restituzione“ (restituzione dei beni confiscati dal regime comunista, ndt) non li riguarda.
Nel 1945, in seguito all’incendio del Municipio della Città Vecchia (Staroměstská radnice), venne qui trasferito l’Archivio della città di Praga (Archív hl. m. Prahy). Nel 1978, fu emessa una valutazione per rischio di crollo e, da allora, l’area viene gradualmente restaurata. L’Archivio della città di Praga fu trasferito a Chodovec. Attualmente, il palazzo Clam – Gallas è l’edificio ausiliario dell’Archivio della città di Praga. Nei suoi spazi rappresentativi e nei saloni si svolgono mostre, concerti o eventi mondani.

 

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