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Biblioteca di Strahov (Strahovská knihovna)

La biblioteca del monastero premostratense di Strahov è una delle biblioteche storiche più preziose e meglio conservate - la sua collezione è composta da circa 200.000 volumi. La parte più antica della biblioteca attuale, la Sala Teologica barocca, sorse tra il 1671 ed il 1674: La Sala Filosofica a volta, in stile classicista, risale al 1792 e, con la sua altezza, supera due piani dell’edificio. Le sale sono dominate dagli affreschi del soffitto ad opera di Siard Nosecký e Anton Maulbertsch.

Biblioteca di Strahov (Strahovská knihovna), Strahovské nádvoří 1/132, Praha 6 - Hradčany, 118 00
Web: http://www.strahovskyklaster.cz, indirizzo e-mail: ukstrahov@volny.cz
tel.: +420233107718, +420233107710

Orario di apertura

Gennaio – Dicembre

Tutta la settimana
09.00 – 17.00

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pausa di mezzogiorno (dalle ore 12 alle ore 13)



Prezzo d'ingresso

di base

100 CZK

ridotto

50 CZK

ESPOSIZIONE

biblioteca storica di Strahov – due sale: Sala Teologica barocca e Sala Filosofica classicista
mobilia

Le collezioni di libri di Strahov comprendono circa 200 000 volumi (ad esempio, l’Evangeliario di Strahov del IX – X secolo). I libri vengono conservati non solo nelle due sale, ma anche nei depositari adiacenti. Una parte sostanziale degli archivi è formata da stampe antiche risalenti agli anni 1501-1800. Molto prezioso è anche l’archivio di incunaboli (oltre 1500 volumi) e di manoscritti (circa 3000 volumi), che vengono conservati in una speciale camera blindata.

Sala delle curiosità – curiosità e prodotti di natura
La visita si effettua senza guida, sono disponibili testi in lingua straniera.

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La storia dell'edficio

La Sala teologica barocca - costruita negli anni 1671- 1679 sulla base di un progetto dell’architetto Giovanni Dominik Orsi, il quale realizzò anche le decorazioni a stucco del soffitto. Ci sono 18.000 libri circa nelle biblioteche barocche, incentrati sulla teologia, ci sono, inoltre, cartigli scolpiti in legno con immagini ed iscrizioni sopra gli scaffali, indicanti il tipo di letteratura nel rispettivo dipartimento. Questo fu il primo gadget del bibliotecario. Gli affreschi sul tetto ad opera di Siard Nosecký, che risalgono al XVIII secolo, raffigurano le attitudini delle persone verso i libri, le incisioni sono citazioni tratte dalla Bibbia. C’è un’opera interessante nella Sala Teologica, la cosiddetta ruota da compilazione, ossia un tavolo che si usa per la compilazione dei testi. Sugli scaffali delle ruote c’erano libri e, uno speciale meccanismo che impediva a quest’ultimi di cadere giù mantenendoli a posto.
Ci sono mappamondi e globi astronomici su entrambi i lati della sala.
L’interno è stato restaurato negli anni 1993-1994.

La Sala filosofica - la creazione della nuova biblioteca con una sala dei filosofi classicisti nell’epoca dell’abate Vaclav Mayer rappresentò il coronamento dello sviluppo dell’area edificabile di Strahov. Creando una biblioteca che accessibile al pubblico, l’abate impedì l’abolizione del monastero nell’epoca di Giuseppe. Inoltre, l’abate era vicino a Giuseppe II tanto da aver decorato il frontale del timpano della biblioteca di Strahov con un medaglione di Giuseppe II, un sovrano illuminato, che apprezzava il valore della biblioteca. La biblioteca fu creata trasformando l’ex granaio, sotto il comando di Ignác Palliardi. Subito dopo, la biblioteca fu ricostruita e adattata a biblioteca funzionale del soppresso tempio dei premonstratensi in Louka vicino Znojmo, i cui libri furono acquistati dall’abate di Strahov. La libreria in legno di noce fu costruita, a Praga, negli anni 1794- 1797, dall’autore originale Jan Lahofer di Tasovice. Le file più alte dei libri sono accessibili solo dalla galleria, per la quale ci sono scalinate a spirale negli angoli della biblioteca, nascolti da finti dorsi di libri.
Nel 1794, Anton Maulbertsh dipinse il soffitto della biblioteca con il tema del viaggio dell’umanità verso la saggezza, sulla base dei quadri della biblioteca di Louka. La biblioteca non è assolutamente incentrata solo sulla religione, ci sono anche libri di medicina, farmacia, matematica, diritto, filosofia, geografia, astronomia ed altri testi. La sala è lunga 3 metri, larga 10 metri e alta 14 metri.
C’è un mobile degno di nota nella Sala dei Filosofi con collezioni scientifiche, differenti animali, minerali e frutta finta. Nel corridoio di passaggio ci sono libri di medicina, di diritto e di alchimia. Alla fine del corridoio, c’è una biblioteca di dendrologia molto interessante, la cosiddetta xylotheca. Le cartelline di libri sono realizzate nel legno dei rispettivi alberi. C’è un facsimile del Vangelo di Strahov del IX secolo con eccezionali decorazioni luminose.
La biblioteca ebbe un ruolo importante nello sviluppo dell’educazione, oltre che al tempo del risveglio nazionale. Questa fu una delle ragioni per cui, quando i comunisti bandirono i Premonstratensi nel 1950, essa fu inclusa nel Museo Nazionale della Letteratura recentemente istituito, che fu aperto al pubblico nel 1955. Subito dopo il 1989, dopo la restituzione della proprietà dei Premonstratensi, la biblioteca di Strahov fu riconsegnata , inoltre, ai proprietari originari, il canonicato reale dei Premonstratensi di Strahov.
La collezioni della biblioteca di Strahov contengono circa 200.000 libri, stampe antiche, prime copie e manoscritti.

Iscrizione latina sulla facciata della biblioteca di Strahov:
RELIGIONI PATRIAE SIONEORVM PROFECTVI A MDCCLXXXIII
Per il beneficio della religione, del paese e dei sionisti (capitolari regolari di Strahov) nel 1783.

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