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Castello di Praga - Vecchio Palazzo Reale (Starý královský palác)

Fino al XVI secolo fu la sede dei principi e dei re boemi. Venne costruito sui resti del palazzo romanico di Soběslav. Il luogo più importante è la Sala di Vladislav (in stile gotico), il più grande locale laico della Praga medievale (1487 – 1500, Benedikt Rejt), dall’imponente volta a crociera ogivale, oggi luogo in cui svolgono le elezioni del presidente della repubblica ed eventi statali solenni. L’ingresso al palazzo fa parte della visita guidata del Castello di Praga.

Castello di Praga - Vecchio Palazzo Reale (Starý královský palác), Pražský hrad, Praha 1 - Hradčany, 119 08
Web: http://www.hrad.cz, indirizzo e-mail: tourist.info@hrad.cz
tel.: +420420224372434, +420224371111

Orario di apertura

Novembre – Marzo

Tutta la settimana
09.00 – 16.00

Aprile – Ottobre

Tutta la settimana
09.00 – 17.00

Visualizza le informazioni dettagliate

giorno di chiusura: 28. 10. a 24. 12.

Dopo una vasta ristrutturazione, la parte più antica del complesso del Castello di Praga è di nuovo accessibile, incluse le Nuove Tavole Territoriali. Inoltre è possibile ammirare la Sala di Vladislav, la Chiesa di Ognissanti, la Scalinata Equestre, l’Ala Teresiana, la Stanza del Consiglio Imperiale, la Sala di Carlo, ecc.
Nel piano gotico si trova l’esposizione permanente intitolata La storia del Castello di Praga.
Nella Camera si possono ammirare le copie dei gioielli della corona boema.

  • La visita è inclusa nel biglietto dell’itinerario di visita A o B del Castello di Praga.

L'esposizione permanente La storia del Castello di Praga, situata nel Vecchio Palazzo Reale, presenta lo sviluppo architettonico del Castello di Praga ed esemplari originali provenienti dalle sue collezioni. È la storia del castello più importante della Repubblica Ceca e delle persone ad esso associate (monarchi e presidenti, nobili e cortigiani, artisti, costruttori, architetti o scienziati, artigiani e servitori). È la storia di un complesso che nasconde in sé il mistero del luogo dell’eterno riposo dei principi e re boemi e dei patroni della terra ceca, del luogo in cui vengono conservati i gioielli della corona boema (Tesoro di San Vito) e del luogo che rappresenta la sede del capo dello Stato.

L’esposizione è divisa in due sezioni tematiche: l’itinerario principale e i rami tematici, cioè le Storie. L’itinerario principale presenta lo sviluppo del complesso dalla preistoria fino ai giorni nostri. Qui troviamo alcuni modelli che raffigurano il Castello di Praga nelle varie fasi del suo sviluppo e che sono accompagnati da una varietà di oggetti dai molti superlativi: il più antico, il più raro, il più prezioso, il più comune ed il più misterioso. L’itinerario principale è completato da rami tematici come La storia dei patroni boemi, La storia dell’allestimento della tavola da pranzo, La storia dell'istruzione e La storia dell'Incoronazione. Queste esposizioni dettagliate presentano sempre un tema strettamente collegato con il Castello di Praga e la sua storia. Le Storie individuali spesso ripercorrono molti secoli e contengono esemplari originali molto importanti che completano testi lunghi più specializzati.

Dopo aver lasciato lo spazio espositivo, i visitatori possono attraversare nuovamente tutto il complesso ed esplorare i suoi spazi e angoli con una nuova cognizione. Ai bambini è dedicato il programma chiamato "Il Gioco nel Castello", che prevede compiti speciali.

L'esposizione 'La storia del Castello di Praga:

  • Prezzo intero 140 CZK
  • Prezzo ridotto 70 CZK
  • Famiglia 280 CZK
  • Il prezzo del biglietto non riguarda i visitatori in possesso del biglietto per l’itinerario di visita A, nel quale l’esposizione è inclusa

Listino dettagliato dei prezzi dei biglietti

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Programma

La storia dell'edficio

Il Vecchio palazzo reale

Castello di Praga – III cortile

È un complesso di edifici che rappresenta la sede reale storica.
La parte più antica del palazzo è il sotterraneo romanico. Al livello del secondo sotterraneo si trovano quattro parti del palazzo romanico di Soběslav edificate dopo il 1135:
- l’ex passaggio della torre meridionale, che faceva parte della fortificazione del castello,
- i resti del baluardo,
- l’ex pianterreno del palazzo con la sala dalla volta a botte e le piccole finestre,
- il piano inferiore della cappella romanica di Ognissanti.

Nel piano gotico (il 1° sotterraneo del palazzo attuale) troviamo le parti seguenti:
- le arcate risalenti all’epoca di Carlo IV e che sono state murate sotto il regno di Venceslao IV. Tre di esse sono state scoperte dopo il 1930.
- La Sala del Vecchio catasto delle proprietà nobiliari, risalente all’epoca di Přemysl Otakar II. La sua volta possente poggia su due basse colonne cilindriche. Il locale veniva utilizzato per conservare le registrazioni dei beni dei nobili e le decisioni del tribunale territoriale (i documenti vennero bruciati durante l’incendio che colpì il Castello nel 1541).
- La Sala di Carlo, la cui volta è stata costruita solo in seguito. Viene attraversata da possenti pilastri che sostengono la volta della Sala di Vladislav, che è stata costruita sopra la Sala di Carlo.
- Il vecchio registro dei conti della Camera boema, dal quale si può accedere a:
- La Sala delle colonne di Venceslao IV, risalente ad un periodo attorno al 1400. È il locale gotico più interessante, poiché inizialmente veniva utilizzato per scopi abitativi. In origine, tramite le sue grandi finestre con panchine si poteva accedere al III cortile, che però oggi è molto più in alto, perciò da una delle finestre si può uscire negli scavi sotto il cortile.

- Il Locale dei Registri di Corte, accessibile dalla Sala delle colonne. Veniva utilizzato come archivio dei Registri di Corte (sentenze del Tribunale di Corte). Il locale ha una volta rinascimentale.

Dal 6 aprile 2004, nel piano gotico del Vecchio palazzo reale si trova una nuova esposizione permanente intitolata La storia del Castello di Praga. La parte principale dell’esibizione presenta la storia, i fatti, i personaggi, l’arte e i mestieri all’interno del complesso del Castello, dalla preistoria fino ai tempi nostri. Qui possiamo trovare alcuni modelli del Castello di Praga corrispondenti alle varie fasi del suo sviluppo e completati con curiosità e molti oggetti particolari. La linea cronologica della raccolta è completata da esposizioni minori incentrate su un unico tema: La storia (la Storia dei patroni boemi, la Storia della Chiesa e della cattedrale, la Storia della sepoltura, la Storia della residenza, la Storia dei banchetti, la Storia della cultura, la Storia delle catastrofi). La mostra è accompagnata da un programma per bambini intitolato “Il gioco del Castello” e da vari programmi interattivi.

Il piano rappresentativo del Vecchio palazzo reale è composto dai seguenti locali:
- L’Anticamera e la Sala Verde avevano in origine una volta gotica. Nella Sala Verde si riunivano i tribunali minori, dal 1512 è stata utilizzata anche dal tribunale di corte e dalla corte della camera. È decorata con gli stemmi dei funzionari di corte della camera risalenti al XVIII secolo. Sulle pareti si sono conservati alcuni frammenti degli stemmi territoriali. Sul soffitto troviamo un affresco barocco portato qui nel 1963 dall’edificio del Burgraviato Supremo.
- La piccola sala di Vladislav per le udienze (risalente ad un periodo precedente il 1490), con una volta decorativa in stile tardo gotico e le chiavi di volta con gli stemmi territoriali. Le pareti sono decorate con gli stemmi dei maggiordomi del regno del XVI secolo.
- La Sala di Vladislav, edificata tra il 1492 ed il 1502 da Vladislav Jagellone secondo un progetto di Benedikt Ried. Era il più grande locale laico della Praga medievale (dimensioni: 62 x 16 x 13 m). Gli elementi più interessanti sono la volta a stella e le finestre rinascimentali, alte più di 5 metri, che si trovano nella parete meridionale e settentrionale. Il pavimento in legno risale probabilmente al 1791 e dei cinque lampadari, tre sono in stagno e risalgono al XVI secolo. Nella sala si svolgevano i tornei dei cavalieri, balli, riunioni, processi, banchetti, ecc. I cavalieri arrivavano ai tornei attraversando a cavallo la Scalinata dei cavalieri. Oggi nella sala si svolgono le elezioni presidenziali e vari eventi statali solenni.

All’angolo della Sala di Vladislav troviamo l’ingresso dell’ala rinascimentale di Luigi, costruita sopra il baluardo, in direzione della città, tra il 1503 ed il 1520 da Vladislav e Luigi Jagellone (progetto di Benedikt Ried). Qui ci sono:
- i due locali dell’Ufficio Boemo, che rappresentava il re durante la sua assenza. Il locale posteriore è conosciuto per la seconda defenestrazione di Praga avvenuta nel 1618, quando vennero gettati dalla finestra due luogotenenti, Jaroslav Bořita di Martinic e Vilém Slavata di Chlum, ed il segretario Filip Fabricius (si salvarono tutti). Questa defenestrazione diede il via all’insurrezione dei ceti sociali boemi e alla successiva guerra dei trent’anni.
- La Sala del Consiglio della Corte Imperiale, che si trova nel piano sovrastante l’Ufficio Boemo, ha gli interni in puro stile rinascimentale e delle grandi finestre. L’arredamento da ufficio e la stufa in maiolica risalgono al XVII secolo. Sulle pareti sono appesi i ritratti dei re boemi della dinastia degli Asburgo.

 

- La terrazza panoramica, dalla quale si può ammirare una splendida veduta della città e del Giardino Sul Baluardo. Accanto alla terrazza troviamo la scala a chiocciola in granito di Otto Rothmayer che collega il Vecchio palazzo reale con l’Ala Teresiana.
- L’Ala Teresiana è uno stretto passaggio fatto costruire da Maria Teresa tra il 1766 ed il 1768 per mettere in collegamento l’Ala di Luigi con l’Istituto delle Nobildonne. Nel 1931, il suo piano più alto è stato eliminato perché copriva la veduta della facciata della Sala di Vladislav.
- I locali del Nuovo catasto delle proprietà nobiliari confinano con il lato settentrionale della Sala di Vladislav. A partire dagli anni sessanta del XVI secolo, qui lavoravano i funzionari del catasto delle proprietà immobiliari. Le pareti ed il soffitto a volta sono decorati con i loro stemmi dipinti. Qui troviamo anche alcuni armadi intagliati risalenti all’epoca di Rodolfo II.
- Il Parlamento è stato edificato a metà del XVI secolo secondo un progetto storicizzante di Bonifác Wohlmut. In questo locale troviamo una volta decorativa a costoloni, mentre su un luogo rialzato c’è la tribuna dello scrivano supremo collegata con i locali del Nuovo catasto delle proprietà nobiliari. Il locale è arredato con mobili che venivano utilizzati per le riunioni del re, dell’arcivescovo e di altri componenti della Chiesa, dei rappresentanti dei ceti nobiliari e cavallereschi, dei rappresentanti delle città reali, dei funzionari supremi delle autorità territoriali e dei giudici. Sulla parete ci sono i ritratti di Maria Teresa e di suo marito, di Giuseppe II, di Leopoldo II e di Francesco II.
- La Scalinata dei cavalieri veniva utilizzata dai cavalieri che accedevano, in sella al loro cavallo, ai tornei che si svolgevano nella Sala di Vladislav. Oggi, invece, viene utilizzata come via di uscita dalla sala. Fu edificata attorno al 1500 da Benedikt Ried. La scalinata ha 9 scalini bassi, è larga 3,5 metri e lunga 8,35 metri. Il soffitto è formato da una volta complessa con costoloni intersecanti.
- La chiesa di Ognissanti venne edificata dopo il 1370 da Petr Parléř al posto della cappella romanica del palazzo. Dopo l’incendio del 1541, di questo edificio erano rimaste solo le mura perimetrali. Dopo il 1580, la chiesa fu ricostruita in stile rinascimentale e prolungata fino alla Sala di Vladislav, alla quale è collegata tramite uno dei portali. Nell’altare maggiore in stile barocco troviamo il quadro di Ognissanti realizzato nel 1732 da Václav Vavřinec Reiner. Nella chiesa ci sono 12 quadri raffiguranti la leggenda di San Procopio che vennero realizzati nel 1669 da Kristián Dittmann. L’ultimo di essi raffigura il trasferimento dei resti di San Procopio dal monastero di Sázava alla chiesa di Ognissanti nel 1588. La tomba barocca di San Procopio è circondata dalle statue allegoriche delle Virtù e dai rilievi raffiguranti la leggenda di San Procopio. Il trittico sull’altare dei Santi Arcangeli è probabilmente un’opera di Hans van Aachen.
Dal 1962, il Castello di Praga è un monumento culturale nazionale.

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